Un convegno per ritrovare le nostre radici e vivere consapevoli il presente

Sabato 17 Dicembre si svolto il convegno parrocchiale dell’Azione Cattolica di San Michele. Un tuffo nel passato che non ha voluto essere solo nostagico ma la ricerca di radici del nostro essere cristiano oggi. Il tema del convegno recitava infatti: Tra memoria e futuro: l’impegno dell’AC nella parrocchia di San Michele. Nota dolente la mancanza delle Autorità cittadine, che ancora una volta hanno dimostrato la loro totale mancanza dii attenzione a realtà come quella di San Michele, significativa per tutto il tessuto cittadino, sono di questa parrocchia tre sindaci della città e numerosi consiglieri comunali e personalità anche nazionali. Non ultimo il compianto Carlo Forcella, formatosi nella parrocchia di San Michele. La serata è stata seguita con molta attenzione da parte dei partecipanti soprattutto quando le immagini prendevano il sopravvento sulle parole. Le testimonianze del prof. Davide Leccese e del dott. Scopelliti hanno riempito la serata con racconti inediti per molti dei presenti. Anche gli interventi di don Tonino Intiso, ex presidente parrocchiale, hanno arricchito questo evento che soprattutto i giovani hanno saputo apprezzare. L’appuntamento, come evidenziavano gli intervenuti, dovrà essere certamente ad un prossimo convegno perchè la storia è veramente notevole e sintetizzarla è impresa difficile

Convegno dell’Azione Cattolica di San Michele

Sabato 17 Dicembre  alla ore 17.30 presso la sala del tribunale della Provincia di Foggia si svolgerà il convegno dell’Azione Cattolica di San Michele. La manifestazione vuole rivisitare i  75 anni di vita dell’AC nella comunità di San Michele.  Attraverso immagini interviste e testimonianze dei protagonisti,  percorreremo gli anni dal 1936 (anno di fondazione della parrocchia) ai nostri giorni. Scopriremo tante curiosità e avvenimenti che hanno segnato la storia non solo della comunità parrocchiale di San Michele ma dell’intera città di Foggia. Forse non tutti sanno che l’AC di San Michele è l’associazione più “vecchia” della diocesi di Foggia, oppure che tra i suoi presidenti c’è stato l’attuale parroco di San Filippo Neri don Tonino Intiso e tante altre curiosità. Le immagini saranno certamente protagoniste soprattutto quelle “datate” dove molti si potranno riconoscere con …. qualche anno in meno. Saranno presenti all’incontro le Autorità cittadine il Sindaco Ing. Gianni Mongelli, il presidente dell’Amm. Provinciale di Foggia on. Antonio Pepe. Interverranno alla manifestazione il Presidente Nazionale Franco Miano, il Presidente Diocesano Giacinto Barone e il Presidente Parrocchiale Gaetano Mele. Inoltre ci saranno le testimonianze del prof. Davide Leccese e del dott. Tonio Scopelliti come ex presidenti parrocchiali. Concluderanno l’incontro S. Ecc. Mons Tamburrino e il direttore dell’Opera di San Michele p. Gino Savino. Tutto l’incontro sarà moderato dal dott. Filippo Santigliano della Gazzetta del Mezzogiorno. A quanti hanno vissuto stagioni della propria vita a San Michele è questo certamente un momento da non perdere.. L’incontro, come abbiamo detto, sarà multimediale,  ci saranno filmati d’epoca, foto, canzoni e tanto altro ancora. Sarà un incontro dove ripercorreremo insieme ai responsabili che ci hanno preceduto il lungo cammino di questa associazione all’interno dell’Opera San Michele. Perciò tutti siamo invitati perché molti foggiani sono stati, a vario titolo, protagonisti di questa storia importante.

A SCUOLA DI LEGALITA’

RAPPRESENTANTI DELLO SPORT E DELLA GIUSTIZIA SI CONFRONTANOSan Leonardo Murialdo, aprendo gli oratori, affermava “che essi avrebbero salvato tanti poveri giovani dal vizio e dalla perdizione, e ciò avrebbe arrecato vantaggi all’ordine sociale”. E ancora “Aprire un oratorio è chiudere dieci prigioni”.

Oggi i nostri giuseppini continuano l’opera del fondatore della Congregazione e si preoccupano dei ragazzi in difficoltà, in particolare di quelli che vivono ai margini della società, per raggiungere gli stessi obiettivi del Murialdo. Ma nei nostri campi di calcio, negli spazi aperti per il gioco libero, nelle nostre associazioni, non sempre è facile educare al rispetto dell’altro, al rispetto delle regole. I sacerdoti, e i laici che affiancano i giuseppini nel loro “difficile” ma “piacevole” compito di far “imparare, giocare, pregare”, ce la mettono tutta!

Ecco, quindi, nel 75° dell’Opera, il perché dell’incontro-dibattito, voluto dall’A.C. e dalla Juventus San Michele, dal titolo: “Lo sport giovanile strumento di legalità”, tenutosi il 5 Novembre nel teatro dell’Opera, che ha visto come relatori il Dott. Mario Bovio, giudice e già dirigente della sezione penale del Tribunale di Lucera, ma anche uomo di sport, tiratore a livello agonistico di pistola standard, e il Dott. Giuseppe Macchiarola, Presidente del CONI. A moderare: Lello Sisbarra e Annamaria Brescia, organizzatori e rappresentanti rispettivamente della ASD Juventus San Michele e dell’A.C.

Dopo i saluti di Don Gino Savino, Direttore dell’Opera, è intervenuto il Dott. M. Bovio, che con lo sguardo proiettato verso la platea e la serietà che gli è congeniale, ha fatto un excursus sulla evoluzione della disciplina del diritto e sulle meccaniche di comprensione del diritto giuridico fino ai giorni nostri.

Il giudice ha ricordato che le regole e la legge sono uno strumento per permettere un confronto tra pari, impedendo che prevalga la regola del più forte. Il relatore ha anche utilizzato l’espressione di Sant’Agostino “Senza il diritto la società è una banda di briganti” e ha fatto esempi pratici per rendere più semplice il suo intervento.

Il Presidente del CONI, il Dott. Macchiarola, nella sua relazione ha centrato l’attenzione sull’utilità delle attività agonistiche, contrapposte a pratiche non competitive come il fitness, nell’ottica dell’educazione al rispetto delle regole fin dalla tenera età.

Lorenzo Taggio, giudice sportivo della delegazione provinciale di Foggia, avvocato, nel suo intervento dalla platea, ha ricordato ai presenti, e particolarmente ai giovani calciatori della Juventus S. Michele, che il lavoro del giudice di gara non è limitato alla partita ma è preceduto da studio e allenamento, e anche per questo merita rispetto e collaborazione.

Come ospiti sono intervenuti l’Assessore Morlino e l’Ispettore di Polizia D’Amore.

Il tutto si è concluso con la consegna delle targhe ricordo ai relatori da parte del Direttore dell’Opera.

Annamaria Brescia

EDUCATORI: LA NOSTRA VOCAZIONE!

Gli educatori di Azione Cattolica in ritiro spirituale. Sabato 19 e domenica 20 novembre noi educatori di Azione Cattolica ci siamo riuniti ad Accadia per trascorrere insieme due giorni in ritiro spirituale. Obiettivo principale dell’incontro è stato capire cosa vuol dire essere educatori, in modo particolare essere educatori cristiani di Azione Cattolica. Il ritiro si è articolato in tre momenti di riflessione, guidati dall’assistente del gruppo educatori, p. Giuseppe, l’interrogativo che ci è stato posto è: essere educatori è la nostra vocazione? Abbiamo dapprima affrontato la tematica del significato della Chiesa e abbiamo quindi approfondito tutte le questioni che ruotano attorno ad essa. In seguito, come in un piccolo deserto, abbiamo riflettuto sulla spinta che ci viene data dal Vangelo e dall’amore per i ragazzi nel nostro servizio in A.C. Infine ci siamo divisi in piccoli gruppi per condividere dei gesti concreti utili a migliorare le nostre competenze. I momenti di riflessione ed introspezione ci hanno permesso di rispondere alla domanda che ci siamo posti inizialmente: sì, essere educatori è la nostra vocazione, ed è proprio il desiderio di metterci al servizio dei più piccoli e di migliorare le nostre competenze che ci permette di portare a termine con costanza e meticolosità il compito a cui stiamo chiamati! Il ritiro si è concluso con una Santa Messa, alla fine della quale tutti noi presenti, tra cui cinque nuovi aspiranti educatori (a cui sono stati affidati i gruppi di A.C.R.), abbiamo ricevuto una benedizione speciale per adempiere al nostro compito grazie all’aiuto dello Spirito Santo.

A che servono questi talenti?

Il ritiro del gruppo Giovani di Azione Cattolica. Domenica 13 Novembre 2011 i giovani dell’Azione Cattolica sono partiti per raggiungere l’Abbazia di Pulsano per trascorrere insieme una giornata di ritiro insieme ai loro animatori Emilia e p. Giuseppe. Il brano del Vangelo di riferimento è stato quello della parabola dei talenti, ascoltato proprio durante la Messa festiva di quella domenica. La riflessione è iniziata con le parole di Vittorio Bachelet, presidente nazionale di Azione Cattolica negli anni Sessanta: “Perché chi ha avuto più talenti, deve conoscere di più il bene e il male che c’è nella vita sociale, deve arricchire di ideali, di forza, di entusiasmo la sua vita, e deve insieme acquistare il senso del possibile, del concreto, del pratico…”

Il ritiro, affinchè possa essere vissuto in pienezza, è poi proseguito con l’aiuto di tre azioni importanti: ASCOLTARE, MEDITARE e PARLARE che ci hanno aiutato nella riflessione di gruppo e in quella personale.

Tante sono le cose che abbiamo sottolineato: sicuramente che il primo dono che ci viene donato dal Signore è la vita e successivamente la capacità di amare il prossimo. Ognuno di noi ha scoperto di avere dei talenti, delle risorse, dei doni da dedicare agli altri per farli fruttare.

Il ritiro è poi proseguito con il pranzo da condividere insieme grazie alle cuoche Emilia e la signora Imma, la mamma di Floriana che per la prima volta ha partecipato con entusiasmo alle nostre attività. Nel pomeriggio abbiamo celebrato intorno all’altare la Santa Messa con p.Giuseppe e abbiamo ringraziato il Signore per la splendida giornata trascorsa insieme voluta da tutto il gruppo.

Il gruppo giovani

C’è di +, un anno dopo…

Ragazzi, giovani e adulti alla festa diocesana dell’Azione Cattolica. Proprio un anno fa, il 30 Ottobre 2010 i ragazzi e i giovanissimi dell’Azione Cattolica si sono ritrovati in piazza San Pietro per condividere e festeggiare con il Papa Benedetto XVI il cammino annuale dell’AC. Tantissime furono le persone che invasero la città di Roma per gridare a tutti a ritmo di musica, di preghiere e di testimonianze “Diventiamo grandi insieme, diamo luce a questo mondo”.

Esattamente ad un anno di distanza l’Azione cattolica della Diocesi Foggia-Bovino ha voluto ricordare l’evento con una festa che si è svolta proprio all’interno della nostra Parrocchia-Opera San Michele. La festa è iniziata con un momento di preghiera in Chiesa guidato dal nostro Assistente generale Don Filippo Tardio con la consegna del mandato a tutti i presidenti parrocchiali, un gesto che esprime un senso di responsabilità nei confronti della Chiesa e di tutti i soci.

In seguito ci siamo spostati all’interno del cortile dell’oratorio e i giovanissimi della nostra parrocchia hanno animato la festa con canti, inni, e giochi con la visione di un video che ha ricordato i momenti più belli e più emozionanti dello scorso anno quando eravamo proprio a Roma. Tutti gli aderenti si sono poi divisi pere settore e articolazione e hanno riflettuto sul tema del nuovo anno associativo “Alzati, ti chiama” per il settore adulti e quello dei giovani che si sono aiutati svolgendo un cortometraggio, mentre “Punta in alto” per i ragazzi dell’ACR. La festa si è conclusa con il rito dei passaggi dall’ACR ai giovanissimi, dai giovanissimi ai giovani e infine dai giovani agli adulti.

La festa si è conclusa sulle note di Punta in alto e con il ciao al prossimo incontro.

Personalmente ne approfitto per ringraziare i Giuseppini che hanno dato la loro disponibilità a festeggiare proprio da noi questa festa e tutti gli educatori, i genitori e i giovani che hanno preparato e animato la festa.

 

Gaetano Mele