La Juventus San Michele: a tu per tu con il Mister D’angelo Giuseppe

1 Da quanti anni è allenatore?
Da sei anni.
2 Lei con i suoi 36 anni è uno degli allenatori italiani più giovani in assoluto: ha un tecnico al quale si ispira?

Mi piace molto Antonio Conte della Juventus per la sua umiltà.
3 Prima calciatore poi allenatore, cosa si prova a stare dall’altra parte?

Stare dall’altra parte significa per me essere responsabile di un gruppo, quindi fare in modo che il tutto abbia un unico fine: la crescita dei ragazzi

4 Cosa vuol dire Juventus San Michele per lei?

Vuol dire molto per la mia crescita: innanzitutto ambiente sano, dove si lavora sodo ma con serenità. Mi piace anche perché il primo obiettivo della Juventus è fondato principalmente sulla crescita dei ragazzi.

5 Mister, come mai lei, così giovane, ha accettato proprio la Juventus San Michele?

Sinceramente mi trovo a far parte della Juventus perché sette anni fa, dopo un periodo di tirocinio, mi affidarono un gruppo di esordienti, da allora è iniziata la mia avventura e ancora oggi prosegue questo cammino con tanto entusiasmo.

6 Se è un punto fermo della scuola calcio bianconera, cosa vuol dire per te allenare i bambini di questa città?

Vuol dire che sono un privilegiato, perche allenare i bambini non è semplice, bisogna avere pazienza, essere educati nei loro confronti e cercare di farli divertire sempre, con un unico obbiettivo: migliorarli!

7 Da due anni fa era alla guida degli allievi della Juventus San Michele, in questi due anni cosa è cambiato?

Che ho un anno in più d’esperienza, ogni anno è sempre diverso. Oggi rispetto a prima forse riesco ad affrontare i problemi con più determinazione.

8 Mi può indicare un difetto e un pregio della sua squadra?

Difetto: difendiamo male sulle palle inattive. Pregio: non molliamo mai!

9 Invece, ora, un difetto e un pregio di quando Lei allena i ragazzi o di quando sta seduto la domenica in panchina.

Un mio difetto durante la gara: spesso esco fuori dall’area tecnica. Pregio: non infierisco mai sulla decisione dell’arbitro.

10 Parliamo del futuro del calcio: dei giovani cosa ne pensi?

Dei giovani penso che oggi vengano molto distratti dalla società che li circonda. Mentre prima, ai miei tempi, si giocava a calcio per strada, oggi sembra che tutto gli e dovuto, quindi un consiglio che voglio darvi è che per ottenere qualcosa bisogna avere “fame”.

11 Mister, tornando per un attimo alla stretta attualità, dove sta andando il calcio?

Bella domanda. Sono convinto che il calcio abbia bisogno di una profonda rifondazione. Qualcosa si sta muovendo nel sottofondo, però bisogna dare il tempo alle cose di potersi strutturare in maniera certa.

12 Prospettive future?

Sono una persona che vive alla giornata, se sarò capace il tempo mi dirà!

 

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