L’Opera San Michele a Foggia

L’Opera San Michele a Foggia

 

“Il «con» ci costituisce radicalmente
e in questo tempo lo sentiamo particolarmente.
Siamo con i giovani, con e nella Famiglia del Murialdo”.
‏dal CAPITOLO GENERALE XXIII, Introduzione

Piazza S. Leonardo Murialdo 1 – 71121 FOGGIA

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Fin dall’inizio l’Opera San Michele è stata per la città di Foggia punto di riferimento per tantissimi giovani. I campi sportivi sempre affollatissimi, il teatro e il cinema, la scuola, le tante associazioni giovanili sono state palestra di formazione umana e cristiana per intere generazioni di foggiani.

 

Notizie Storiche
L’antica Chiesa di S. Angelo, già esistente nella seconda metà del secolo XII, era soggetta alla Chiesa S. Maria e al Capitolo della Collegiata. Nella Bolla di Clemente VI (1347) risulta che il Rettore o Vicario di S. Angelo veniva nominato dal Capitolo.
La data esatta in cui la Chiesa fu eretta a Vicaria Curata dipendente non si sa, però dai documenti dell’Archivio Capitolare risulta primo Vicario Curato, designato dal Capitolo e confermato dal Vescovo di Troia con bolla di nomina il 25.2.1429, Don Antonio De Luca. Verso la fine del XVI secolo, unitamente alla Vicaria Curata di S. Tommaso Ap., divenne Vicaria Curata autonoma. Prima che la Chiesa fosse demolita, nel 1929, e fosse affidata ai PP. Giuseppini del Murialdo, ultimo vicario Curato fu Don Antonio Barbalato.
La vecchia Chiesa legata all’antico Monastero delle Redentoriste, era a forma ellittica all’interno, con tre altari: l’altare maggiore dedicato a S. Michele era in marmo, gli altri due, dedicati a S. Donato e a S. Lucia, erano in pietra. Dopo la demolizione della chiesa, l’altare maggiore fu ricomposto nella chiesa di S. Giovanni di Dio.
La costruzione del nuovo Municipio sacrificò Monastero e Chiesa di S. Angelo. La vicaria curata funzionò nella sede provvisoria di S. Chiara e fu affidata ai PP. Giuseppini, già operanti a Foggia nell’Orfanotrofio “Maria Cristina”. A don Antonio Barbalato successe P. Massimino Benassati, nominato Vicario Curato il 15.8.1931, che fu anche il primo parroco, quando il 6.1.1932 Mons. Farina eresse Parrocchia l’antica Vicaria, intitolata a S. Michele Arc. e ai SS. Angeli. I PP. Giuseppini per essere vicini ai loro parrocchiani presero in fitto una casa privata nelle adiacenze della Chiesa di S. Chiara e, quando questa fu dichiarata pericolante, dal 13.11.1933 la Parrocchia funzionò con sede provvisoria nella Chiesa di S. Agostino.
L’anno successivo, il 29.9.1934, sul terreno in Via L. Capozzi (zona dei “Caprai”) che Mons. S. Bella, col concorso generoso dei fedeli, acquistò dal proprietario Sig. Vincenzo De Stasio con atto di compravendita del Notaio De Angelis del 15.6.1915, si svolse il rito della benedizione e della posa della prima pietra e iniziarono i lavori per la costruzione della Chiesa, della Canonica e delle Opere parrocchiali annesse, su progetto dell’Arch. Concezio Petrucci. L’Impresa edile Provera-Carrassi di Roma portò a termine i lavori nel giugno del 1936. Il 20.6.1936 Mons. Farina consacrò solennemente la Chiesa e inaugurò ufficialmente l’Opera S. Michele per le attività formative e ricreative dei ragazzi e dei giovani della Città. Alla realizzazione del nuovo complesso parrocchiale concorsero il Comune di Foggia, in debito con la Diocesi per aver demolita la vecchia Chiesa, Mons. Farina e i fedeli di Foggia. Nella prima Convenzione tra Diocesi e Comunità Religiosa dell’8.5.1934 Mons. Farina autorizza i Giuseppini a utilizzare per la nuova erigenda Chiesa di S. Michele il materiale proveniente dalla demolizione dell’antica Chiesa di S. Lazzaro.
Il complesso parrocchiale dell’Opera S. Michele fu realizzato secondo la volontà di Mons. Bella vivamente interessato a fare delle parrocchie autentiche palestre di formazione dei ragazzi e giovani della Città. Sotto tale aspetto è la Parrocchia più attrezzata: oltre la Chiesa, l’Ufficio parrocchiale e la Canonica, ci sono aule scolastiche per la Scuola Elementare, sale per sedi di associazioni, campi da gioco con relative attrezzature sportive, e un Cinema-Teatro. Su suolo adiacente alla parte absidale della Chiesa, fu costruito negli anni sessanta l’edificio per la Scuola materna gestita dalle Suore Murialdine di S. Giuseppe, chiamate ad operare in Parrocchia nel 1964.
Tra il 1986 e il 1989, con i fondi della Regione e la partecipazione della Comunità Religiosa, furono eseguiti lavori di ampliamento dei locali destinati ad attività pastorali. I lavori furono affidati all’impresa Camerino Darsio sotto la direzione dell’Arch. Marcello Muciaccia. In quell’occasione furono ristrutturati i locali della canonica e sistemati i campi da gioco.
Altri lavori sono stati eseguiti tra il 1997 e il 1998 per il rinnovo a norma dell’impianto elettrico, affidati alla ditta Di Corcia e diretti dall’ing. Angelo Lauriola. Nel 1998 è stata realizzata la ridipintura esterna del plesso scolastico.

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